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Siamo a Carnevale ed ogni... Castagnola vale

... miiiiiiiii non mi ero proprio accorta che fosse Carnevale... vuoi perchè è un periodo un pò così, vuoi perchè sono nove giorni che sono sotto antibiotico ed antidolorifici che proprio me lo sono dimenticato... e così... rimedio subito...

oggi fritto di Carnevale

e cosa se non le Castagnole Marchigiane? 

Vabbè, non esageriamo... una delle tante ricette


Ingredienti

450 gr circa di farina
4 uova
4 cucchiai rasi di zucchero
1 confezione di panna da cucina
1 bicchierino di Mistrà
1 bustina di lievito
olio per friggere
alchermes o rum
zucchero per guarnire

 
Procedimento
      In una terrina sbattere le uova con lo zucchero. Aggiungere la panna, mescolando bene. aggiungere il Mistrà. Un pò per volta unire la farina continuando a mescolare. Per ultimo aggiungere il lievito, amalgamando bene.
   Mettere della farina su un piatto e preparare un piano ricoperto di carta forno.
   Con l’aiuto di un cucchiaio prelevare delle piccole quantità di impasto e rotolarlo velocemente nella farina, cercando di dargli una forma arrotondata e sistemarle nel piano.
   Cuocere in abbondante olio caldo (non bollente) rigirandole delicatamente e assicurandosi che non si brucino. Quando saranno dorate scolarle.
   Scaldare in un pentolino uguale parte di acqua e di Alchermes o Rum e tuffarci le castagnole per inzupparle e poi passarle nello zucchero semolato, magari aromatizzato con un po’ di cannella… wow!!!!!!!!!

Buon appetito

Pensieri sul Natale... o quasi

   Ed è martedì… martedì 17 di Dicembre. Il Natale si avvicina e con esso i vari inviti, aspettati o meno, di cene, pranzi, spuntini, caffè con dolce, dolce con caffè e quanto altro.
   È pur vero, che vuoi l’età, vuoi le esperienze, il Natale non ha più il sapore di una volta… e il non avere figli mi aiuta a perdere sempre un pochino di più, anno per anno, l’aderire alle tradizioni.
   In casa nostra niente albero, anche perché niente ne rimarrebbe con un’orda di 8 sgattaz; niente presepe, anche se avevamo paventato l’idea di truccare i suddetti sgattaz ed adoperarli per una, poco sacra, rappresentazione… ma gli a-mici non hanno avuto intenzione di collaborare, quindi, nessuna rappresentazione per questo Natale.
   Nessuna pallina sparsa per casa, nessun addobbo, ma tanto Amore, quello si…
   Cmq, bando alle ciance… è ora di pensare al menù del 25 e per la Pizza di Formaggio, tanto cara alla mia tradizione Umbro/Marchigiana, ho trovato in rete una ricetta superveloce ma superbuona… e per condivisione ve la posto…
Luce e Amore
Francy, aka Gocce D’Aurora

Pizza di Formaggio superfast


Ingredienti:
ü Farina                         400 gr
ü Uova                           4
ü Sale                            2 pizzichi
ü Pepe                                  a piacere
ü Olio EVO                     ½ bicchiere
ü Latte                          1+1/2 bicchiere
ü Pecorino romano          150 gr grattato (a piacere qualsiasi altro formaggio vi faccia gola)
ü Lievito Pizzaiolo            2 bustine
ü Formaggio a pezzetti     350 gr (anche qui quello che più vi aggrada, io uso l’Emmental)

Procedimento
Montare con la frusta (robot o elettrica) le uova con sale e pepe. Quando sono belle gonfie, aggiungere l’olio, il latte, il formaggio grattato.
Cambiare la frusta con il gancio ed aggiungere la farina con il lievito. L’impasto dovrà assomigliare più a quello di un ciambellone che ad un impasto “tipo pane”.
Alla fine aggiungere i pezzi di formaggio.
Ungere una teglia da 26 cm. Versarci l’impasto. Cuocere in forno caldo a 180° per una quarantina di minuti…


Buon appetito

Prima serata di Scambi Reiki



Finalmente ieri sera, dopo un anno e un pò di titubanza, ho gestito la mia prima serata di Scambio Reiki... 

Certo l'affluenza è stata limitata, ma la soddisfazione enorme...

Sono riuscita a condurre sia la Meditazione che i trattamenti al meglio delle mie capacità e non è poco per una timida come me.

Sono riuscita a tenere anche un piccolo spazio per chiarimenti e formazione...

Che dire...

Grazie, grazie, grazie

Grazie Italia, Grazie

La mia storia economica sta diventando sempre più disastrata. Dal dicembre 2009 non percepisco più alcun salario, dopo la chiusura per debiti della Casa di Riposo dove operavo come Infermiera Professionale.
Mio marito è un impiegato a salario veramente minimo (non supera i 1.100 € mensili). Abbiamo l’affitto da pagare, il fondo condominiale e le bollette, più cerchiamo di mangiare ogni tanto.

Ma ecco che gli avvoltoi annusano la carcassa ed inizia lo stillicidio di lettere, raccomandate, convocazioni, minacce, insulti e più ne ha più ne metta.
Come può un cittadino medio, che non ha mai camminato in questi drammi, orientarsi in questo nuovo mondo di “disagiato economico”?
Nessun aiuto arriva da nessuna parte. Non si riescono a trovare avvocati probono, le associazioni di consumatori fin ora contattate consigliano il pagamento tramite accensione di un nuovo prestito… che è redicolo, anche perché siamo in centrale rischio e quindi non ce lo aprirebbe più nessuno… e poi? Se non riusciamo a pagare i debiti che già abbiamo come potremmo mai onorarne uno nuovo?
Ora minacciano l’auto, che oltretutto è fonte di sostentamento in quanto viene usata da mio marito per andare a lavorare (120 km/die).

Ma è davvero possibile che questi possano fare come vogliono senza che nessuno presti aiuto?

Oggi la ciliegina sulla torta. La banca con cui avevo il acceso il prestito, due anni fa fece fare a mio marito un ulteriore mutuo con la compass che in breve tempo ci siamo ritrovati a non riuscire ad onorarne le scadenze. Ogni qual volta la Compass ci ha contattati abbiamo sempre spiegato la situazione senza però riceverne beneficio. Poi siamo passati ai “riscossori privati” che oltre a presentarsi sotto casa e spiattellare i fatti nostri ai vicini, si sono presentati anche sul posto di lavoro di mio marito, in ufficio… telefonate a tutte le ore… abbiamo deciso allora di inviare una lettera di diffida alla Compass, anche perché il caro addetto alla riscossione mi aveva appellato al telefono con epiteti poco piacevoli, da buffaroli a putt..a, tro.a, vacca, etc etc.
Bene, oggi è arrivata la risposta della Compass dove affermano che tutto è stato fatto nella legalità, che la persona incaricata al recupero crediti ha agito sempre nel rispetto della privacy ed in modo appropriato e ci hanno chiuso la pratica intimandoci il pagamento in toto onde evitare le vie legali…

Ma dico io… ma…
A noi chi ci difende?

Devo sentirmi alla stregua di un ladro, di un truffatore oltre a sentirmi in estremo stato di povertà? È questo l’aiuto che lo Stato da ai suoi cittadini?
Grazie Italia

Grazie 

Spettegulezzz

Insomma, io ci provo sempre, ma in questa terra chiamata Marche sembra che non sappiano dell'evoluzione che la Figura Professionale Dell'Infermiere ha compiuto in questi ultimi vent'anni...

Non so più se è un segno per farmi capire che è ora di smetterla con l'allopatia per dedicarmi esclusivamente all'Olistica... o se devo arrabbiarmi, ups, acciderbolarmi sul serio ed andare a chiedere udienza ad un pò di cape grosse...

Anche l'ultimo colloquio per una collaborazione con un centro medico è finita praticamente prima di iniziare... il direttore sanitario, senti senti, non si vuol assumere "la responsabilità" per il mio operato o di qualsiasi altro Infermiere Professionale... ma come? Anni ed anni di lotte di quartiere, corso regionale trasformato in Diploma di Laurea, predicozzi vari sull'Autonomia della Professione e poi? Poi trovi un'arrivata che ancora è convinta che Noi non possiamo esistere senza il camice del medico?

Uffiiiiiiiii!!!!!!!

Ma solo qui nelle Marche ancora 'sta storia... in tutte le altre regioni d'Italia esistono Studi professionali Infermieristici, Ambulatori Infermieristici, Studi Associati Infermiristici, Infermieri di Famiglia, Infermieri comunali, Infermieri in Farmacia... e qui? Qui ancora non sanno regolamentarci? Ma ci rendiamo conto? E sapete qual'è il fatto più grave? Che una buona parte dei miei colleghi è della stessa idea dei medici... dov'è l'orgoglio di una Professione?

bah....


praticamente sono già là...


     Domenica è sempre domenica ed il sole aiuta in questa memoria storica infantile della domenica mattina. Ricordo l’odore di ragù che dalla cucina, che vedeva la mamma indaffarata ai fornelli, ti trascinava giù dal letto. Era un copione scritto e comprovato: bagno, capelli, cambio abiti, trucco, parrucco e via… verso la chiesetta di quartiere per la santa messa…
     La mia domenica di adulta vede uno scenario moooolto diverso. L’omo al divano davanti al Granprix, gatti sparsi per la casa, io al pc, e dell’odore del ragù solo un vago ricordo.
     Oggi c’è tanto da fare, lo so, ma non riesco a riordinare idee e voglia per fare… c’è da sistemare la casa che domani arriva il mio ex cognato con l’idraulico per la questione caldaia, sperando che riescano a trovare una soluzione. C’è da fare il pranzo, che sia qualcosa di organizzato a dispetto della disorganizzazione settimanale…
C’è da fare…
Vado…
Vado…
Sto andando…
Praticamente sono già là…
Naaaaaaaaaaaaaaaaaa….

Baci baci

Questione di stanchezza


... forse è solo questione di stanchezza se oggi ho solamente voglia di piangere... si, di disperarmi fino allo spasimo… fino a non poterne più… quella serie di azioni, insomma,  che, sproloquiando a destra e manca, cerco di evitare, anzi di abolire, dalla vita dei miei clienti.  Ma si, della serie: “non me ne va bene una”, “non si può andare avanti così”, “capitano tutte a me”, “sono sfigata”, etc, etc, etc… perché lo so che un comportamento così è privo di utilità… lo so che disperarsi porta solo al mal di testa… che basta guardarsi in giro e le soluzioni sono lì, vicino a noi… se non dentro di noi…
… eppure oggi queste soluzioni non le vedo… sono diventata cieca e sorda ad ogni tipo di rimedio possa incontrare nella mia vita per porre fine a questo stillicidio di eventi negativi… non riesco a carpirne l’esperienza se non quella che vivere con un solo stipendio, per lo più da statale di infima categoria, non ti porta ad altro che a sopravvivere… stando sempre attenti alle ondate… e di ondate ultimamente ne sono arrivate tante… prima la turbina della macchina di mio marito (ovviamente non abbiamo i 900 e rotti euri necessari alla dovuta riparazione) che ora dorme parcheggiata sotto casa di un mio amico, costringendomi a 4 viaggi da 30km al giorno; poi la lavatrice che ha deciso di crollare sotto il peso dei lavaggi settimanali (ovviamente non abbiamo i soldi per comprarla nuova ne garanzie per fare un finanziamento), che mi obbliga alla frequentazione delle lavanderie a gettone; ora la caldaia ha definitivamente deciso, dopo lunga malattia incurabile (sempre per via della mancanza di fondi) di non accendersi più e quindi siamo anche senza acqua calda né riscaldamento. Soprattutto siamo sempre senza soldi per ripararla se non addirittura cambiarla ed il nostro “amabile” padrone di casa rifiuta di far fronte alla spesa della sostituzione.
Quindi oggi sono stanca, sono avvilita, sono sconfitta… vinta da tutta questa serie di eventi che non riesco a fermare né a trasformare in esperienza positiva di crescita. Sono senza un vero lavoro da più di due anni, e le mie “entrate/offerte” da Reiker e Floriterapeuta non riescono ad alzare il nostro tenore di vita. Quindi ora, oggi, in questo momento, nel mio qui ed ora non riesco ad essere ottimista, non riesco a vedere la soluzione… nemmeno un’illusione di essa…

Scusatemi lo sfogo… 

Domenica sperimentale


Oggi è una  giornata un po’ così… pigra… come credo sia doveroso debba essere una domenica…  io e la dolce meta, (non è un errore di battitura ma è stata proprio una meta… un giorno vi spiegherò), ci siamo alzati all’alba… si, all’alba del pomeriggio… ore 12 per l’esattezza.
Puntatina d’obbligo al pc… e poi via… verso nuove ricette.
Non avevo un’idea precisa di cosa servire per pranzo… la domenica si sa, è il giorno delle sperimentazioni… e così ho aperto il frigo e… orrore, orrrrrroreeeeee… il mascarpone scaduto da 11gg!!!!! Misericordia e pensare che volevo fare il mio spettacolare tiramisù con i savoiardi fatti in casa… urgeva un cambiamento di programma e così mi sono inventata un ciambellone mascarpone, Baileys e nutella… tutt’ora in forno.
E per primo? Per primo occorreva sfruttare il resto del mascarpone scaduto quindi, tagliatelle funghi, salsiccia e mascarpone… anche questo attualmente in fase di restringimento…
Per secondo? Bhè, per secondo fritto misto di olive all’ascolana, cremini e mozzarelline panate… che ne dite?
Poi vi farò sapere come sono andate le due sperimentazioni…


P.S. se voleste le due ricette sperimentali, chiedetemele subito, altrimenti le dimentico, visto che non le trascrivo mai.